Neuroscienze affettive: dai sette sistemi di Panksepp ai quattro mondi di LeDoux

L'Human Affectome Project è un'iniziativa internazionale multidisciplinare, promossa dall'organizzazione non-profit canadese Neuroqualia con lo scopo di mappare e comprendere sistematicamente tutte le esperienze affettive umane integrando linguistica, neuroscienze, psicologia, filosofia e altri campi.

Il termine affectome ha ovvie analogie con progetti come il genoma.

L'obiettivo principale dell'Human Affectome Project è di colmare la frammentazione teorica nelle scienze affettive proponendo una cornice concettuale unificata in cui si possano confrontare e integrare diverse prospettive scientifiche: neuroscienze, psichiatria e psicologia clinica, linguistica, filosofia, Intelligenza Artificiale e interazioni umane.

Il progetto coinvolge oltre 170 ricercatori da più di 20 paesi, con capi progetto o coautori collegati a istituzioni e università internazionali.

Una montagna che ha partorito un topolino?

La partenza è stata una vasta analisi linguistica di oltre 4,5 milioni di libri che ha identificato migliaia di parole che descrivono esperienze affettive. Poi dodici team di ricercatori hanno elaborato sistematicamente recensioni teoriche e neuroscientifiche su elementi chiave dell'affetto umano. All'inizio del 2024 è stato pubblicato un importante paper di sintesi, che rappresenta il primo modello unificante. Oltre a definire termini-chiave, come feeling, affect, emotion e mood, ha proposto un framework, secondo cui i fenomeni affettivi umani possono essere visti come algoritmi di adattamento lungo dimensioni di valenza (positiva/negativa), motivazione e arousal/energia: alcune esperienze affettive rispondono direttamente all'ambiente (preoccupazioni affettive), altre monitorano e regolano questi processi (elementi affettivi).

La montagna, se ci fermiamo a questo primo prodotto, sembra aver partorito un topolino, utile, come lo può essere il DSM, alla categorizzazione top-down dei vissuti e ai consigli da portinaia alla maniera dell'Intelligenza Artificiale. Anche altri documenti successivi non sono andati, al momento, molto più in là arrivando solo all'analisi multidisciplinare di vissuti come tristezza e ira/rabbia.

Eppure il gruppo partiva dai contributi enormi di Antonio Damasio e di Jaak Panksepp, che non si limitavano a queste considerazioni burocratiche e avevano un respiro ben più ampio: andavano al di là dell'isolare le emozioni rispetto alla complessità della mente!

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L'eredità di Jaak Panksepp

Il gruppo dell'Human Affectome Project ha in effetti sussunto alcuni aspetti formali del lavoro di Panksepp: ha proposto i sentimenti come esperienze fenomeniche valenzate (qualia) che si presentano in forme e varietà desiderabili (positive) e indesiderabili (negative); ha riconosciuto che queste esperienze nascono da circuiti cerebrali ben conservati come processi primari, cioè come adattamenti cruciali in quanto strumenti per vivere forniti dall'evoluzione; ha suddiviso gli stati affettivi in categorie distinte, con gli affetti emotivi al centro dell'esperienza emotiva, che collegano il sentimento all'azione e coordinano le diverse componenti dello stato emotivo. Ma quello che non è stato ben sviluppato da Panksepp continua a rimanere ben nascosto: la gerarchia nidificata, evolutivamente conservata, di come è organizzato il cervello-mente evoluto.

Panksepp utilizzò gli animali come modelli nelle neuroscienze comportamentali, poiché le loro espressioni, reazioni e comportamenti affondano le radici in sistemi biologici antichi e ben conservati: attraverso la stimolazione cerebrale profonda categorizzò risposte emotive coerenti innescate dall'applicazione di energia a specifiche regioni cerebrali sottocorticali.

I sette sistemi emotivi fondamentali

Identificò così sette sistemi neurali fondamentali, allocati in specifiche aree cerebrali, coinvolte nei sistemi emozionali di base e i corrispondenti neuromodulatori che influenzano questi sistemi. Per Panksepp, sono sette i sentimenti, che fungono da guide fondamentali per l'azione e illuminano il sé con informazioni vitali necessarie a stimolare la scelta comportamentale più adatta alla sopravvivenza:

  1. Il sistema della ricerca, del desiderio e dell'euforia, legato alla dopamina
  2. Il sistema della rabbia e della dominanza, legato al testosterone e alla serotonina
  3. Il sistema della paura e dell'ansia, legato al cortisolo
  4. Il sistema della sessualità e della brama, legato agli ormoni sessuali
  5. Il sistema della cura e dell'amorevolezza, legato all'ossitocina
  6. Il sistema della tristezza, del panico e della solitudine affettiva, legati all'assenza di cura e all'abbandono
  7. Il sistema del gioco, della fantasia e della gioia, legati alla dopamina e all'endorfina

Queste riflessioni di Panksepp sono ulteriormente organizzabili, se s'introducono i parametri dell'evolutività e del gioco degli opposti, chiaramente descritti da Jung. Ne tratterò in un libro che sto scrivendo.

Joseph LeDoux e i quattro mondi dell'uomo

Più autorevolmente, Joseph LeDoux invita il gruppo dell'Human Affectome Project a riflettere sui suoi punti di vista espressi nel suo libro del 2023 I quattro mondi dell'uomo. Questi regni non sono separati, ma sono livelli evolutivi che l'uomo riassume in sé, creando un'identità complessa e stratificata, il che era già stato intuito da Rumi in una sua famosa poesia:

  1. Il mondo biologico, che riguarda i meccanismi evolutivi di base, comuni a molti esseri viventi, legati alla sopravvivenza e all'omeostasi
  2. Il mondo cognitivo, che include le capacità di elaborazione delle informazioni, apprendimento, memoria e cognizione, condivise con altri animali
  3. Il mondo cosciente, che rappresenta il livello in cui i processi cognitivi diventano soggettivi e auto-riflessivi, il che distingue maggiormente l'essere umano dagli altri animali
  4. Il mondo socio-culturale, il contesto delle interazioni, la cultura e il linguaggio che modellano l'identità umana e influenzano profondamente i tre livelli precedenti

Dalla biologia alla coscienza

Per LeDoux:

Tutti gli esseri biologici, tutti gli organismi, possiedono processi fondamentali per il sostentamento della vita, come il metabolismo, nonché la capacità di replicazione, che sostiene la specie. Alcuni esseri biologici, in particolare gli animali, possiedono un sistema nervoso. Il sistema nervoso rende possibile una maggiore velocità e un controllo corporeo più preciso di quanto esista in qualsiasi altro tipo di organismo. Alcuni animali integrano la mera esistenza neurobiologica con la capacità di creare rappresentazioni interne dell'ambiente e di usarle per costruire modelli mentali che fanno previsioni sul mondo, il che conferisce a questi animali una maggiore flessibilità nel rispondere comportamentalmente alle sfide e alle opportunità della vita. E alcune creature cognitive, ma non tutte, esistono anche coscientemente.

Il regno cosciente è reso possibile dal regno cognitivo, che dipende dal regno neurobiologico, che a sua volta si basa sul regno biologico. Ogni regno permea anatomicamente e abilita fisiologicamente il livello superiore e, allo stesso tempo, il potenziale di sopravvivenza del livello inferiore è potenziato da quello superiore.

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I vari comportamenti nella tassonomia sopra riportata si collegano ai tre regni resi possibili dal sistema nervoso umano. Riflessi, schemi di azione fissi e abitudini appartengono al regno neurobiologico. Le azioni finalizzate a uno scopo dipendono dalle attività del regno cognitivo (rappresentazioni interne, schemi e modelli mentali). E le azioni coscienti finalizzate a uno scopo appartengono al regno cosciente. Più gli organismi sono lontani dagli esseri umani, meno è probabile che abbiano stati di coscienza simili ai nostri.

LeDoux conclude:

Sembra che questa prospettiva possa essere incorporata nel Progetto "Human Affectome" e rivelarsi utile ai suoi sforzi per comprendere le interrelazioni tra processi coscienti e non coscienti.

Staremo a vedere!


Connesso a:

  • Nel cervello siamo due — L'asimmetria emisferica e l'elaborazione delle emozioni: come i due emisferi processano attenzione, empatia e affetti in modi radicalmente diversi
  • Dalla monade-bambino alla diade-madre-bambino — La ricerca di Allan Schore sulla comunicazione emotiva dell'emisfero destro tra caregiver e bambino: le basi neuroscientifiche dell'affetto

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Domande?

Cos'è l'Human Affectome Project?

L'Human Affectome Project è un'iniziativa internazionale promossa dall'organizzazione canadese Neuroqualia, che coinvolge oltre 170 ricercatori da più di 20 paesi. Il suo obiettivo è mappare sistematicamente tutte le esperienze affettive umane integrando linguistica, neuroscienze, psicologia e filosofia. Il primo modello unificante, pubblicato nel 2024, propone di classificare i fenomeni affettivi come algoritmi di adattamento lungo dimensioni di valenza, motivazione e arousal.

Quali sono i sette sistemi emotivi di Panksepp?

Jaak Panksepp, attraverso la stimolazione cerebrale profonda negli animali, identificò sette sistemi neurali fondamentali: ricerca/desiderio (dopamina), rabbia/dominanza (testosterone, serotonina), paura/ansia (cortisolo), sessualità/brama (ormoni sessuali), cura/amorevolezza (ossitocina), tristezza/panico (legata all'abbandono) e gioco/fantasia/gioia (dopamina, endorfina). Questi sistemi rappresentano guide fondamentali per l'azione, conservate dall'evoluzione.

Cosa sono i quattro mondi di LeDoux?

Nel libro del 2023 I quattro mondi dell'uomo, Joseph LeDoux propone quattro livelli evolutivi che l'essere umano riassume in sé: il mondo biologico (sopravvivenza, omeostasi), il mondo cognitivo (apprendimento, memoria), il mondo cosciente (auto-riflessività) e il mondo socio-culturale (cultura, linguaggio). Ogni livello è reso possibile dal precedente e, a sua volta, potenzia quello inferiore.

Qual è la differenza tra l'approccio di Panksepp e quello dell'Human Affectome Project?

Panksepp partiva da esperimenti diretti di stimolazione cerebrale profonda per identificare sistemi emotivi concreti, ancorati a circuiti neurali e neuromodulatori specifici. L'Human Affectome Project ha adottato un approccio più teorico e classificatorio, partendo dall'analisi linguistica e producendo framework concettuali. Per Santoro, il progetto ha sussunto aspetti formali di Panksepp senza sviluppare adeguatamente la gerarchia nidificata del cervello-mente evoluto.


Markus Zohner
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