Sommario
Un principe deve dunque non avere altro obiettivo né altro pensiero, né prendere cosa alcuna per sua arte, fuori della guerra, degli ordinamenti [militari] e della disciplina di essa, perché essa è l'unica arte che spetta a chi comanda. … Pertanto non deve mai levare il pensiero da questo esercizio della guerra, e nella pace vi si deve esercitare più che nella guerra.
— Il Principe, XIV, 5
Il ritorno del Dipartimento della Guerra
All'inizio dello scorso settembre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per cambiare il nome del Dipartimento della Difesa (cioè il Pentagono) in Dipartimento della Guerra.
Trump aveva accennato all'intenzione di cambiare il nome del dipartimento qualche giorno prima parlando con alcuni giornalisti: «Abbiamo vinto la Prima guerra mondiale, la Seconda guerra mondiale e si chiamava Dipartimento della Guerra, ed è questo quello che è.» Il dipartimento fu infatti creato da George Washington con il nome Dipartimento della Guerra e solo nel 1949 il presidente Harry Truman lo accorpò, assieme al Dipartimento della Marina, dell'Esercito e dell'Aviazione, nel Dipartimento della Difesa.
La modifica del nome di un dipartimento richiederebbe negli USA l'approvazione del Congresso, ma Trump ha aggirato l'ostacolo prevedendo che Dipartimento della Guerra diventi solo il nome secondario del Dipartimento della Difesa e che venga comunque usato nelle comunicazioni ufficiali.
Alla firma dell'ordine esecutivo, Trump ha commentato: «È un nome molto più appropriato, soprattutto alla luce del punto a cui è il mondo adesso.» Il segretario alla Difesa Pete Hegseth, che era con lui, ha detto invece che l'obiettivo del cambio di denominazione è «ripristinare lo spirito guerriero dell'esercito».

La spesa militare: 1.500 miliardi entro il 2027
Pertanto, se l'illustre casa vostra vuole seguire quegli eccellenti uomini che furono capaci di redimere le loro provincie, è necessario, innanzi a tutte le altre cose, come vero fondamento di ogni impresa, provvedersi di armi proprie, perché non si può avere né più fidi, né più veri, né migliori soldati.
— Il Principe, XXVI, 4
Qualche giorno fa Trump ha proposto di aumentare la spesa militare americana a 1.500 miliardi di dollari nel 2027, un incremento superiore al 50% rispetto agli attuali 901 miliardi approvati dal Congresso per quest'anno. Sui social ha poi scritto: «Questo ci permetterà di costruire l'esercito dei sogni a cui abbiamo diritto da tempo e, più importante, che ci manterrà sicuri e protetti, indipendentemente dal nemico.»
L'aumento proposto richiederebbe l'autorizzazione del Congresso, dove i repubblicani detengono delle deboli maggioranze in entrambe le camere. Secondo il Committee for a Responsible Federal Budget, un centro studi apartitico, la proposta costerebbe circa 5.000 miliardi di dollari fino al 2035 e aggiungerebbe 5.800 miliardi al debito nazionale considerando gli interessi, mentre solo metà dei costi potrebbero essere coperti dai dazi attualmente in vigore.
Trump ha ribattuto che l'aumento di spesa sarà finanziato dalle entrate generate dai dazi imposti a quasi tutti i paesi e a numerosi settori industriali. Secondo il Bipartisan Policy Center, gli Stati Uniti hanno raccolto 288,5 miliardi di dollari da dazi e altre tasse nel 2025, rispetto ai 98,3 miliardi del 2024: un aumento significativo, ma ben lontano dalle cifre necessarie per coprire tutte le promesse di Trump, che ha già annunciato di voler utilizzare i proventi dei dazi per inviare assegni ai contribuenti, ridurre il debito nazionale e ora aumentare la spesa militare.
L'ultimo aumento della spesa militare superiore al 50% risale al 1951, durante la Guerra di Corea. Anche i massicci incrementi sotto il presidente Ronald Reagan nei primi anni '80 ammontarono al 20-25%.
Il senso di un esercito, si badi bene, non è attualmente tanto quello di combattere guerre con nemici esterni (che si combattono soprattutto con droni, con missili e con l'intelligence), ma è quello di reprimere il dissenso interno.
Il principe tra apparenza e realtà
Un principe dunque non deve necessariamente avere di fatto tutte le qualità sopra indicate, ma deve apparire di averle. Dirò di più: se le ha e se le osserva sempre, esse sono dannose; se appare di averle, sono utili. Egli deve apparire pietoso, leale, umano, sincero, religioso; e deve avere queste qualità. Tuttavia, quando bisogna non averle, deve anche essere capace di saperle mutare nel loro contrario.
— Il Principe, XVIII, 5
Trump è tornato alla Casa Bianca un anno fa con la solita promessa di onnipotenza: rimettere a posto tutto e chiudere le guerre in 24 ore. A un anno di distanza non c'è stata la fine della guerra in Ucraina, ma incombe il rischio di una terza guerra mondiale, questa volta atomica, con la Russia; in Palestina il genocidio è diventato meno visibile; gli attacchi e le minacce di interventi militari USA si sono moltiplicati, mentre sullo sfondo cresce una commistione senza precedenti tra decisioni pubbliche e interessi privati, soprattutto nel mondo delle criptovalute.
I dazi hanno aggravato l'inflazione e non hanno aumentato i salari. L'espulsione degli immigrati va a rilento, mentre la diminuzione della manodopera a basso costo diminuisce il potenziale di crescita e i servizi in affanno, a partire dalla sanità.
L'ICE e la repressione del dissenso
Senza avere armi proprie, nessun principato è sicuro … E le armi proprie sono quelle che sono composte o di sudditi o di cittadini o di tuoi sottoposti.
— Il Principe, XIII, 7
La United States Immigration and Customs Enforcement (ICE) è un'agenzia federale statunitense, parte del Dipartimento della sicurezza interna degli USA e responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere e dell'immigrazione. Molte delle sue operazioni prendono di mira luoghi in cui le persone latinoamericane lavorano, fanno acquisti, mangiano e vivono: gli agenti hanno sequestrato persone nei tribunali e durante appuntamenti regolarmente programmati con le autorità per l'immigrazione, ma anche in luoghi di culto, scuole e altri luoghi pubblici dove la presenza di uomini armati è, senza una reale minaccia, incongrua.
Molte di queste retate sono state caratterizzate dall'uso improvviso e immotivato della forza. In molte comunità di migranti è forte la paura. Negli ultimi mesi, i mezzi di informazione hanno riferito di individui che, fingendosi agenti federali, hanno rapito, aggredito sessualmente ed estorto denaro alle loro vittime, sfruttando il timore legato all'applicazione delle leggi sull'immigrazione: ciò dimostra come i confini tra criminali e forze dell'ordine possano diventare sottili!
Dal 2025 è in corso la protesta negli USA contro l'ICE e il dissenso si è rafforzato con una mobilitazione di massa avvenuta il 14 giugno (No Kings Day), giorno del 79º compleanno di Donald Trump e del 250º anniversario dell'esercito americano (U.S. Army 250th Anniversary Parade). Milioni di persone in oltre 2000 città hanno protestato contro le politiche dell'amministrazione federale.
L'omicidio di Renee Nicole Good
Le proteste contro l'ICE e contro Trump, che la utilizza in particolare nelle città amministrate dai democratici, si sono ripetute nei primi giorni del 2026 e, lo scorso 7 gennaio, a Minneapolis durante un blocco stradale, un agente ICE ha ucciso Renee Nicole Good, una cittadina americana bianca, madre di tre bambini: si trovava sul posto come legal observer con il compito di documentare le azioni dell'ICE.
Ricordo, per inciso, che Minneapolis è la città in cui l'afroamericano George Floyd fu soffocato nel 2020 da un agente, che — ignorando le suppliche di Floyd che diceva di non riuscire a respirare — rimase inginocchiato sul suo collo per nove minuti.
La dinamica secondo i video
Il poliziotto che ha sparato a Renee ha dichiarato di aver agito per legittima difesa perché la donna avrebbe cercato di investirli, e questa tesi è stata pubblicamente sostenuta dal vicepresidente USA Vance. Ma i video girati sul luogo del fatto hanno offerto una ricostruzione più precisa della dinamica dell'incidente: l'agente responsabile della morte di Good cammina attorno all'auto, riprende la scena con lo smartphone — Renee replica «Non sono arrabbiata con te, puoi filmare» — e poi scompare dall'inquadratura; altri agenti arrivano e ordinano alla conducente di uscire dal veicolo.
Uno di loro afferra la maniglia della portiera e allunga il braccio all'interno. Il SUV fa retromarcia, poi svolta a destra, apparentemente nel tentativo di allontanarsi. Nello stesso momento, l'agente che stava filmando si sposta verso sinistra rispetto al veicolo, estrae l'arma, apre il fuoco contro Renee e continua a sparare mentre l'auto gli passa accanto.
Gli agenti federali presenti non sembrano affrettarsi a prestare cure mediche d'emergenza. Alla fine, l'agente che ha sparato si avvicina al SUV, dopo pochi secondi si gira e dice ai colleghi di chiamare il 911. Gli agenti bloccano diversi passanti che tentano di prestare soccorso, tra cui uno che si identifica come medico.
Perché questo omicidio riguarda tutti noi
Questo omicidio riguarda tutti noi. La politica della sicurezza, oltre a esporre l'umanità al genocidio atomico e a determinare un aumento globale dei poveri (che comprenderanno la quasi totalità di tutti noi), ha esteso la marginalità oltre i soggetti tradizionalmente ritenuti problematici e sacrificabili ai crimini di pace della violenza istituzionale (migranti, folli, devianti, tossicodipendenti): chi manifesta il proprio dissenso è diventato marginale.
Ma c'è un altro motivo per cui l'omicidio di Renee riguarda tutte le anime sensibili, e perciò più fragili: Renee era madre di tre bambini, era poetessa e vincitrice del premio poesia dell'Academy of American Poets. La sua poesia è stata ampiamente ripubblicata e valorizzata in diversi media.
La poesia di Renee Good
Imparare a sezionare i feti di maiale
Rivoglio le mie sedie a dondolo,
i tramonti solipsisti,
e i suoni della giungla costiera che sono terzine di cicale e pentametri di zampe pelose di scarafaggi.
Ho donato Bibbie ai negozi dell'usato
(le ho schiacciate in sacchi della spazzatura di plastica con una lampada di sale himalayano acida –
le Bibbie post-battesimali, quelle strappate agli angoli delle strade dalle mani carnose dei fanatici, quelle semplificate, facili da leggere, parassitarie):
Ricordo di più l'odore di gomma viscida delle illustrazioni patinate dei libri di testo di biologia; mi bruciavano i peli nelle narici,
e il sale e l'inchiostro che mi si attaccavano ai palmi. Sotto ritagli di luna alle due e quarantacinque del mattino studio e ripeto
ribosoma
endoplasmatico—
acido lattico
stame
all'IHOP all'angolo tra Powers e Stetson Hills—
ho ripetuto e scarabocchiato finché non ha trovato la sua strada e si è arenato da qualche parte che non so più indicare, forse il mio intestino—
forse lì, tra il mio pancreas e l'intestino crasso, c'è il piccolo ruscello della mia anima.
è il righello con cui ora riduco tutte le cose; duro e scheggiato dalla conoscenza che un tempo sedeva, un panno contro la fronte febbricitante.
posso lasciarli stare entrambi? Questa fede volubile e questa scienza universitaria che mi disturba dal fondo dell'aula
Ora non ci posso credere –
che la Bibbia, il Corano e la Bhagavad Gita mi stiano facendo scivolare lunghi capelli dietro l'orecchio come faceva la mamma e che espirino dalle loro bocche "facciano spazio alla meraviglia" –
Tutta la mia comprensione cola lungo il mento sul petto e si riassume così:
La vita è semplicemente
l'ovulo e lo sperma
e dove questi due si incontrano
e quanto spesso e quanto bene
e cosa muore lì.
È per questo che in un blog che dichiara l'arte come via per chiarire il rapporto con se stesso e col mondo l'omicidio di Renee non deve passare inosservato.
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Domande frequenti
Chi era Renee Nicole Good?
Renee Nicole Good era una poetessa americana, madre di tre figli, vincitrice del premio dell'Academy of American Poets. È stata uccisa a cinque colpi di pistola il 7 gennaio 2026 a Minneapolis da un agente dell'ICE mentre documentava un'operazione di polizia come legal observer.
Perché Trump ha rinominato il Pentagono "Dipartimento della Guerra"?
Trump ha firmato un ordine esecutivo per aggiungere "Dipartimento della Guerra" come nome secondario del Dipartimento della Difesa, dichiarando che sarebbe "più appropriato" per l'attuale situazione mondiale. Il nome originale fu usato da George Washington fino al 1949.
Quanto vuole spendere Trump per l'esercito?
Trump ha proposto di aumentare la spesa militare a 1.500 miliardi di dollari entro il 2027, un incremento del 50% rispetto ai 901 miliardi attuali. Sarebbe il più grande aumento dalla Guerra di Corea nel 1951.
Cosa c'entra Machiavelli con la politica di Trump?
L'articolo usa citazioni da Il Principe di Machiavelli per analizzare la retorica e le azioni di Trump: la guerra come unica arte del governante, la necessità di apparire virtuosi senza esserlo, e l'uso della forza per mantenere il potere.
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