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Siamo due e abbiamo il compito esistenziale di tornare all’Uno

Per Confucio abbiamo due vite. La seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne una sola. Siamo due e abbiamo il compito esistenziale di tornare all’Uno, in modo da restituire umanità alla Vita. Quel che pensiamo e facciamo è limitato da ciò che non notiamo.

Foto: N. Zohner / PRO LITTERIS

Di Adolfo Santoro

La corteccia cerebrale è la parte più evoluta del nostro cervello. Essa è anatomicamente e funzionalmente divisa in due emisferi – l’emisfero destro e l’emisfero sinistro -, anche se ogni funzione cerebrale complessa deriva dall’integrazione di molte regioni cerebrali, dell’intero corpo e delle relazioni.

Nella primissima parte della nostra vita, quando impariamo a parlare, siamo centrati nell’emisfero destro. Questo appare, dunque, specializzato nell’elaborazione linguistica infantile: elabora i dati analogici e le rappresentazioni sensoriali e delle emozioni; elabora i dati in parallelo, propri, ad esempio, del sistema visivo, che rende possibile la visualizzazione contestuale di più immagini, in parallelo. Per l’emisfero destro è tutto bene e non c’è la convenienza: è sintonizzato nell’etica.

La centratura nell’emisfero destro coincide con il folle saggio di Carl Gustav Jung. Un proverbio arabo recita così: Colui che non sa e non sa di non sapere è uno sciocco: evitalo. Colui che non sa e sa di non sapere è un fanciullo: istruiscilo. Colui che sa e non sa di sapere è addormentato: sveglialo. Colui che sa e sa di sapere è un saggio: seguilo. È, dunque, il bambino pre-linguistico che sa di sapere, mentre già il fanciullo non sa e sa di non sapere; l’adulto del mondo condiviso è da evitare, mentre chi sta per tornare bambino deve solo svegliarsi.

L’emisfero destro, dunque, sa ed è consapevole di sentire/percepire la realtà della realtà, perché è ipnotizzato dalla Vita. Ma già nel passaggio dall’infanzia alla fanciullezza si finisce ipnotizzati dalle parole, dai blocchi emotivi e dalle credenze.

Rimane un mistero: come faceva Gesù a essere consapevole della neurobiologia odierna se non ammettiamo che era centrato nel suo cervello destro? Diceva, infatti, di essere la Vita ed, in modo simile al non nato buddhista e alla faccia che avevamo prima di nascere dello zen, asseriva: Colui che trova il senso segreto di queste parole non assaggerà la morte … L’uomo vecchio non esiti a rendere i suoi giorni come i sette giorni di un neonato all’origine della vita, e continuerà a vivere, perché ciò che è prima diviene ciò che è dopo e tutto unisce … Felice colui che vive sempre nel principio e sa che cos’è la fine e non assaggerà le morti … Felice colui che è esistito già prima di venire all’esistenza! … Non è possibile che un uomo salga su due cavalli, che tenda due archi. … E soprattutto Gesù era consapevole che, se la mano destra, di tipo “maschile”, guidata dall’emisfero sinistro, fa qualcosa, la mano sinistra, di tipo femminile, guidata dall’emisfero destro, non deve sapere, cioè la mano sinistra prevede, ma non partecipa all’azione … Io rivelo i miei misteri a coloro che sono degni dei miei misteri. Se la tua mano destra farà qualcosa, la tua mano sinistra non deve sapere ciò che fa.

Questa capacità di previsione era propria anche di Milton Erickson, che, avendo avuto più volte la poliomielite, era rinato più volte nel re-imparare i movimenti fini e quindi aveva una grande capacità di leggere il non-verbale, come nell’elaborazione linguistica infantile. Ne è un esempio un aneddoto riferito da Erickson: Venne da me una donna che mi disse: “Dottore, ora le dirò una cosa che la sorprenderà”. Senza lasciare che terminasse la frase le dissi: “Lo so, lei era un uomo!”. Avevo notato, infatti, che, togliendosi la polvere dalla spalla opposta con la mano, non aveva effettuato il consueto gesto circolare che ogni donna avrebbe compiuto per evitare di comprimersi il seno. E Jay Haley riferisce che Erickson chiese durante un’intervista Come fai a scoprire se una donna ha i seni finti? Erickson diede questa risposta all’intervistatore interdetto: Ora te lo spiego. Chiedo a una donna di mettersi in posizione eretta e di far finta di avere una zanzara sulla spalla destra; poi le chiedo di scacciarla … devia il gomito secondo le reali dimensioni del suo seno.

Ma non solo i bambini sono preveggenti e si accorgono dei conflitti sessuali nascosti in famiglia. Anche le piante “prevedono” l’approssimarsi di un cambiamento climatico e gli animali l’approssimarsi di un terremoto!

Come Gesù Erickson avrebbe potuto dire: Voi guardate le apparenze del cielo e della terra e Colui che vi sta di fronte non lo avete riconosciuto e non potete capire questo fatto.

E lo Zen rincara la dose: Come si trova lo Zen? Lo Zen è già qua, lo trovi quando finisce l'illusione e comincia la vera realtà. E quando comincia la vera realtà? Alla fine di queste parole...

Per Gesù chi non dipende dalla Vita è già un cadavere: è già stato ucciso dall’incesto transgenerazionale. E, come cadavere, attende dal mondo condiviso le istruzioni su come comportarsi. Per Milton Erickson l’emisfero destro di una persona “ipnotizzabile”, cioè appartenente al cadavere del mondo condiviso, dipende dalle istruzioni del potere esteriore, dalla voce dell’ipnotista che plasma la comprensione, cioè la rappresentazione della realtà ed i dati sensoriali.

Mentre, dunque, al cervello destro – l’inconscio per Erickson - spetta il compito di indicare come fare, l’emisfero sinistro – il conscio per Erickson -  si occupa invece del cosa fare: appare specializzato nell’elaborazione linguistica adulta, di tipo sequenziale, nella gestione del codice digitale e nell’esercizio della logica.

L’emisfero sinistro, costruendo le scatole del suo costringente approccio computazionale, non può tener conto del principio di indeterminazione di Heisenberg, che dice che non è possibile misurare contemporaneamente e con estrema esattezza le proprietà che definiscono lo stato di una particella elementare. Se ad esempio potessimo determinare con precisione assoluta la posizione, ci troveremmo ad avere massima incertezza sulla sua velocità. Se, infatti, usiamo un microscopio ultrapotente che in teoria ci permetterebbe di illuminare la particella con un fascio di luce, questa luce immessa dallo sperimentatore porterebbe energia e impulso, che si tradurrebbe in una piccola spinta, che cambierebbe lo stato di moto della particella. Sarebbe impossibile misurare la velocità di partenza e la velocità momento per momento. L’osservatore, dunque, nel momento in cui cerca di escludere se stesso dalla sperimentazione, inevitabilmente diventa una parte fondamentale del problema, in quanto si ritiene neutro, cioè decontestualizzato nel tempo, nello spazio e nel metacontesto.

Per Confucio Abbiamo due vite. La seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne una sola. Siamo due e abbiamo il compito esistenziale di tornare all’Uno e tocca allora all’emisfero destro decostruire la descrizione dell’emisfero sinistro, in modo da restituire umanità alla Vita. Ronald Laing notava: L’ambito di quel che pensiamo e facciamo è limitato da ciò che non notiamo.


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Vivo all’Elba ed ho lavorato per più di 40 anni come psichiatra; dal 1991 al 2017 sono stato primario e dirigente di secondo livello. Continuo a ricevere persone in crisi alla ricerca della propria autenticità. 
Ho tenuto numerosi gruppi e ho preso in carico individualmente e con la famiglia persone anche con problematiche psicosomatiche (cancro, malattie autoimmuni, allergie, cefalee, ipertensione arteriosa, fibromialgia) o con problematiche nevrotiche o psicotiche. 
Da anni ascolto le persone in crisi gratuitamente perché ritengo che c’è un limite all’avidità.

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Spesso ci chiedono: dove siete, cosa state combinando? Finalmente Markus si è deciso di mandare, più o meno regolare, un cenno su questa pagina.

—ma c'era anche un altro motivo importante per il viaggio: l'incontro finale con il mio gruppo di improvvisazione. Nel 1992, abbiamo offerto per la prima volta un corso di improvvisazione teatrale a Monaco, insegnando a creare storie, scene e spettacoli, continuando a lavorare con lo stesso gruppo una o due volte all'anno. Ora, 32 anni dopo, abbiamo concluso... (continua a leggere)


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