Salta al contenuto

La parola, capolavoro dell'immaginazione umana

"Il potere del linguaggio", la nostra serie di scritti iniziata a dicembre dell'anno scorso tratta un tema fondamentale, per noi vitale. Con l'ultimo testo: "La parola, capolavoro dell'immaginazione umana" di Markus Zohner chiudiamo questa serie.

Il cervello crea il conscio | Il conscio produce il linguaggio | Il linguaggio plasma il cervello

La parola, capolavoro dell'immaginazione umana

Markus Zohner

La luce che crea l’esistente

La lingua non è il riflesso diretto dei fatti reali, ma esprime la nostra visione dei fatti. Andrei oltre: la lingua è il vacillante raggio di luce, acceso dal nostro conscio, per permetterci un orientamento nel mondo e un basilare contatto fra di noi. A differenza del raggio di una torcia, però, non solo riflette l'esistente, ma lo crea. È questo raggio che fa esistere il mondo intorno a noi, chiamandolo a esistere. Nello stesso momento plasma noi stessi, forma il nostro conscio, il nostro cervello, scalpella la fonte che lo emette.
La lingua dipende dalla coscienza, è una sua espressione, ma è anche vero il contrario: la coscienza dipende dalla lingua, viene creata da essa.

Leggi queste parole, e sarai un’altra

Nei miei incontri con i neuroscienziati per la serie La creazione del mondo | Io. La generazione dell'anima umana, uno dei punti per me più affascinanti era di scoprire il fenomeno del cervello umano che crea il conscio, il quale produce la parola che a sua volta modella il cervello. Noi siamo la parola che pronunciamo e diventiamo la parola che ascoltiamo, che leggiamo. Noi siamo gli autori del flusso delle nostre parole e nel momento stesso in cui pronunciamo queste parole, esse ci plasmano, per permetterci di continuare la nostra nascita, che è la nostra vita.

Diventiamo le parole che ci raggiungono e il senso che diamo a loro ci dà in mano gli strumenti per produrne delle altre, le quali continuano a modellare noi stessi, come modellano l'interlocutore che le ascolta. Leggi queste parole e sarai un'altra, mandami le tue e mi cambierai.

Gemme

"Hai mai scritto dei racconti?" e "Come mai non stai scrivendo un romanzo?" ricordo di aver chiesto al mio amico William Spettigue, quando avevo appena avviato la mia compagnia teatrale e volevo esplorare il mondo attraverso diversi tipi di espressione artistica. A me sembrava una follia dedicare tutta la propria vita creativa alla scrittura di poesia.

La risposta molto decisa di William cambiò la mia visione del lavoro artistico: "Non voglio rovinare le mie parole", diceva nel suo tono concentrato, ma leggero. "Le parole sono molto preziose. Sono come gemme. Ognuna di esse è un piccolo capolavoro dell'immaginazione umana trasformato in suono, musica e infine condensato in una linea che esplora la sua esistenza sulla carta. Adoro leggere prosa eccellente - quella di Proust, per esempio, che anche se non è poesia in senso stretto, si avvicina molto alla sua musicalità. Le sue parole, le sue frasi si staccano dalla pagina e cominciano a librarsi; emettono un suono fragrante paragonabile a musica composta da colori; ho il sentimento forte di dover concentrare il mio tempo e la mia energia sulla musicalità la quale la poesia richiede, sul ritmo che prescrive, su una libertà che chiama attraverso una chiarezza della forma, della struttura, degli schemi."

"Noi moriamo. Questo potrebbe essere il significato della vita", disse Toni Morrison nel suo discorso di accettazione del Premio Nobel.
"Ma noi creiamo il linguaggio. Questa potrebbe essere la misura della delle nostre vite.

Il cervello crea il conscio | Il conscio produce il linguaggio | Il linguaggio plasma il cervello

On Being a Poet

Markus Zohner

Meeting William Spettigue was one of the biggest Lessons of my Life.

William Spettigue was a poet. He was not a writer, playwright, or teacher, even although he taught for some years at Ipswich secondary school, in order to provide an income for renovating the marvelous house on the Shotley peninsula.

His teaching only had one purpose: to stop teaching in order to be able to live his dream life with his wonderful wife Usch, a life dedicated to thinking, to reading, to creating, to enjoying the sheer beauty of every season, of every day, of every very moment.
And of course, to writing poetry.
Continue reading:

On Being a Poet
Meeting William Spettigue was one of the biggest Lessons of my Life.
Read the whole article on medium.com

Commenti

Più recente