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Riserva le date: 6/7 febbraio 2026

Patrizia Barbuiani e Markus Zohner tornano a Lugano. Teatro Foce, 6-7 febbraio 2026.

Patrizia Barbuiani e Markus Zohner in Storie ErotiComiche da "Le mille e una notte": 6/7 febbraio 2026 a Lugano, Teatro Foce

Sommario

Patrizia Barbuiani e Markus Zohner tornano a Lugano

Storie ErotiComiche da "Le mille e una notte"

Patrizia Barbuiani e Markus Zohner tornano a Lugano. Dopo tournée in tutto il mondo – dalla Germania al Brasile, dalla Spagna al Kazakistan – i due attori luganesi tornano alla loro città e portano sul palcoscenico di casa il loro classico: Storie ErotiComiche da “Le mille e una notte”. Due serate, il 6 e 7 febbraio 2026, un’occasione unica per vivere questo viaggio sfrenato attraverso i mondi di Shahrazād.

Finalmente di nuovo a Lugano: Storie ErotiComiche da “Le mille e una notte”
Patrizia Barbuiani e Markus Zohner tornano a Lugano con il loro classico. Due serate di teatro travolgente fra erotismo e comicità. 6-7 febbraio 2026.

Lasciati incantare dalla magia dell’oriente, permeare dalla voluttà, illuminare dai mille e uno raggi di una notte argentata.

Teatro Foce / Lugano, 6 e 7 febbraio 2026, ore 20:30
Durata: 90 minuti con pausa


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Adolfo Santoro continua a scrivere per noi

Finalmente riusciamo a pubblicare dei nuovi testi di Adolfo Santoro. Ce li manda in esclusiva dal suo studio a Portoferraio all'Isola d'Elba.

Questi sono i tre articoli più recenti:

Il Panopticon digitale: siamo tutti sorvegliati volontari

Non siamo più costretti al silenzio, ma siamo sedotti dalla visibilità. Adolfo Santoro analizza come il potere moderno — da Bentham a Foucault, da Snowden all'IA — ha trasformato la libertà di espressione in obbligo alla trasparenza.

Il Panopticon digitale: siamo tutti sorvegliati volontari
Non siamo più costretti al silenzio, ma sedotti dalla visibilità. Come il potere moderno — da Foucault a Snowden — ha trasformato la libertà in controllo totale.

Il controllo da parte del potere oggi non passa più tanto dalla repressione o dal silenzio, ma dall'iper-esposizione volontaria: a differenza dei totalitarismi passati, che aspiravano a silenziare i sudditi, il potere non ci impone di tacere, ma ci incentiva a dire tutto senza tregua — parlare, condividere, mostrarci, trasformando l'espressione di sé in una... (continua a leggere)


Le tre metamorfosi di Nietzsche: cammello, leone, neonato

Di fronte alla tragedia dei bambini uccisi in guerra mi sono posto, la scorsa settimana, due domande: Perché solo alcuni militari provano il "disgusto" verso l'uccidere e verso la guerra? e Come emergevano questi aspetti nevrotici, legati al "danno morale" di avere a che fare con bambini in guerra?

Il tentativo di rispondere alla prima mi ha portato a concludere che... (continua a leggere)

Le tre metamorfosi di Nietzsche: cammello, leone, neonato
Le tre metamorfosi di Nietzsche: cammello, leone, neonato” og_description: “Da Nietzsche a Chuang Tzu: il percorso dello spirito verso l’innocenza del neonato. Seconda parte della riflessione sul danno morale e la guerra.

La paura della guerra e il disgusto per la guerra

Perché solo alcuni soldati provano disgusto per l'uccidere? Dall'esperimento di Milgram alla guerra con i droni: come la distanza e l'autorità trasformano persone normali in esecutori.

La paura della guerra e il disgusto per la guerra
Perché solo alcuni soldati provano disgusto per l’uccidere? Dall’esperimento di Milgram alla guerra con i droni: come la distanza e l’autorità trasformano persone normali in esecutori. Il danno morale spiega ciò che il disturbo da stress post-traumatico non riesce a cogliere.

Il mio punto di vista, derivante dall'esperienza psicoterapica, distingue reazioni emotive di tipo femminile (paura e rabbia) e reazioni emotive di tipo paterno (senso di colpa/vergogna e depressione). I militari rientravano meglio nella categoria diagnostica del PTSD se i contesti del trauma si combinavano meglio ad un imprinting di attaccamento insicuro derivante dal legame materno rispetto all'esplorazione libera del mondo interiore e, quindi, del mondo esteriore; l'intervento psicoterapico basato sulla desensibilizzazione della paura attraverso la riesperienza dell'evento traumatico in un contesto rassicurativo è efficace. Se invece i contesti del trauma risvegliavano in loro reazioni emotive di tipo... (continua a leggere)


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La Fonoteca nazionale svizzera – un fonomontaggio


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Sette email in un giorno? Potevano essere trenta! Bisogna imparare da chi non si scusa mai, da Davos a Washington.